lunedì 31 gennaio 2011

PRIMO GIORNO DI STAGE

Questa mattina mi sono presentata alla scuola materna "Bambi" presso la quala dovrò svolgere 2 settimane di stage; sono arrivata verso le 8 e mezza e sono stata accolta dalla direttrice che ,dopo avermi spiegato brevemente come si svolge la giornata e dopo avermi indicato in che sezione sarei andata, mi ha affidato alla mia maestra-tutor.La mia sezione è quella delle nuvolette; questa sezione normalmente comprende 25 bambini ma,causa la malattia, oggi ce ne erano solo 17. Dalle 7.45 alle 8.15 sono stati accolti i bambini  che fin da subito hanno dimostrato la loro autonomia; prima di entrare nella classe vera e propria,infatti, si sono svestiti dei vestiti pesanti e si sono messi le ciabatte e tutti i vestiti sono stati piegati dai bambini presso l'apposito tavolo e sono stati poi riposti nei loro armadi.
Terminata l'accoglienza ai bambini è stato lasciato del tempo per svoglere del gioco libero; io mi sono subito integrata bene con i bimbi ( devo dire  che sono stati loro stessi a volermi mostrare gli vari spazi all'interno della sezione e tutti i loro giochi!). Dopo un'oretta le maestre hanno richiamato tutti i babini e tutti in cerchio hanno cantato delle canzoni apprese la settimna scorsa; da una tenda ( che è stata regalata ai bimbi dal mago dell'abc ) sono inoltre spuntate fuori tre marionette con sembianze di animali che ogni giorno portano dei progetti da far fare ai bambini(Felix ,una delle marionette, mi ha anche  mostrato delle bellissime maglie appese che  i bambini hanno dipinto la settimana scorsa). Il compito che è stato affidato oggi ai bambini è stato quello di ritagliare varie figure geometriche ( quadrati,triangoli,cerchi)  disegnate precedentemente da noi maestre sui dei cartoncini; devo dire che i bambini hanno accolto bene il compito e sono stati molto bravi; hanno lavorato tutti,anche i piu piccoli, nonostante avessero poca dimestichezza con le forbici! Dopo aver finito di tagliare le figure sui cartoncini i 'bambini hanno messo in ordine tutto il materiale sui tavoli ed hanno spazzato per terra. I bambini hanno fatto poi merenda con della frutta.  Dopo un' altra oretta di gioco libero, tramite estrazione, sono stati scelti i camerieri ed il capo cameriere e il resto dei bambini sono stati assegnati ad i vari tavoli  ;mentre i bambini giocavano nel salone grande assieme a tutti  i bambini delle altre sezioni,i bambini  incaricati di apparecchiare hanno allestito le tavole. L'allestimento delle tavole segue un rituale ben preciso: ogni cameriere conta quanti bambini sono stati affidati al suo tavolo e successivamente si reca dal capo cameriere chiedendo i  piatti necessari; i bambini possono portare massimo due piatti per volta ed i piatti vengono trasportati all'interno di un vassoio. Terminata l'apparecchiatura ed il pranzo ( che viene servito dalla maestra ) i camerieri devono sprecchiare la tavola. La ricompensa per i camerieri è un pezzo di pane in più rispetto agli altri  mentre al capo cameriere spettano due pezzettini di pane. Dopo pranzo i bambini hanno giocato nel salone grande e successivamente nel cortile fino a quando i genitori , attorno alle 2.45 , sono venuti a prenderli.
Come prima giornata di stage sono molto soddisfatta anche se è stata davvero stancante! Attendo la giornata di domani in cui la maestra ha detto che mi mostrerà un pò di materiale didattico; già oggi ho parlato con la maestra di tedesco ( con la quale i bambini tengono qualche  lezione a settimana) la quale,a breve, mi farà assistere ad una sua lezione !
Ora, dopo quaesta bella giornata intensa,vado a rilassarmi un pò!!:)

sabato 29 gennaio 2011

Colonna sonora de "Il Favoloso Mondo Di Amélie"

Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei!

venerdì 28 gennaio 2011

IL GIOCO NELL'INFANZIA

I numerosi studi condotti sul gioco soprattutto negli ultimi 40 anni, hanno portato al riconoscimento del ruolo centrale che esso svolge nel processo di sviluppo infantile.
Per molto tempo,infatti,i teorici del behaviorismo o compostamentismo hanno sostenuto che il bambino può apprendere solo se stimolato da ricompense materiali.
Altri studiosi,tra cui Piaget, attraverso ricerche condotte direttamente sui bambini, si sono resi conto che il bambino nasce con una predisposizione naturale ad interagire con l'ambiente circostante.
 L'attività ludica è  la forma di espressione privilegiata dal bambino, lo strumento attraverso il quale si rapporta a se stesso, esplora il mondo circostante, ha la possibilità di ricombinare in maniera personale e creativa le informazioni, le indicazioni, i segnali che gli vengono dall'ambiente. Il gioco è quindi un'azione che il bambino compie intenzionalmente per inserirsi nella realtà che lo circonda e per manipolarla.
Fino ai due anni il bambino svolge i " giochi di esercizio " ossia schemi appresi in precedenza che vengono ripetuti più volte; questi gochi comprendono anche i movimenti del corpo (quali correre,saltare,gattonare ecc) che servono al bambino a sviluppare la concezione di se e del suo corpo all'interno dell'ambiente che lo circonda.E' nel giocare che il bambino sperimenta con successo la possibilità di intervenire attivamente sugli elementi che lo attorniano. Il gioco è un'attività gratificante poiché non è condizionato da pressioni interne o esterne e tende perciò solo al piacere e alla conferma di sé. Il gioco aiuta ad acquisire consapevolezza di sé a elaborare insomma un'identità sociale e personale.
La seconda infanzia è caratterizzata dal "gioco simbolico"  in cui il bambino ripete schemi appresi in precedenza applicandoli però a situazioni immaginare ( in questo modo un cucchiaio può diventare,per esempio,una bacchetta magica.)
Il gioco può avere inoltre una funzione terapeutica poichè attraverso la simbolizzazione il bambino può esprimere più facilmente le sue emozioni.
 Anche i piccoli dispiaceri vengono superati rivivendoli nel gioco: ad esempio le lacrime per il distacco dalla mamma spariscono quando una bambola prende il suo posto.

Gemelli Diversi - Che Mondo Meraviglioso

"..intanto io ritorno bimbo un po'..e vedo il mondo ad occhi nuovi.."

I BAMBINI NELLA SHOAH




Un paio di scarpette rosse
C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
“Schulze Monaco”.
C’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buckenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’ eternità
perché i piedini dei bambini morti non crescono.
C’è un paio di scarpette rosse
a Buckenwald
quasi nuove
perché i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.
Joyce Lussu



http://coalova.itismajo.it/ebook/mostra/approfondimenti/at096d-b.htm

INFLUENZA DELL'ATTIVITÀ SPORTIVA SULLO SVILUPPO DEL BAMBINO

Gli effetti dello sport infantile non si manifestano unicamente nel miglioramento della maturazione fisica del bambino, ma anche sulla sua evoluzione psicologica.
La pratica sportiva offre al bambino:
- una risposta ai suoi bisogni legati al gioco, al movimento e all'agonismo, bisogni che sono anche alla base dello sviluppo intellettivo
- un superamento dell'incomunicabilità, della difficoltà nei rapporti interpersonali
- la possibilità di maturare valori comunitari e cooperativi in un quadro di leale ed amichevole agonismo
- la possibilità di esprimere creatività, espressività, ricerca, la manipolazione completa dello spazio
- educazione ad una comunicazione multisensoriale (di tipo visivo, figurativo, verbale, mimico-gestuale, interattivo)


Effetti sulla personalità
- formazione ed integrazione dell'Io attraverso un approfondimento dell'autoconsapevolezza
- sviluppo dell'identità, in quanto il bambino si trova ad essere coinvolto in rapporti interpersonali in cui gli viene riconosciuto un ruolo, delle tendenze, degli scopi
- conquista della stabilità, in quanto il bambino è chiamato a disporre autonomamente e responsabilmente di sé, a cambiare, imparare ed adattarsi alle esigenze senza alienarsi
- integrazione sociale; il vivere una relazione sociale di gruppo aumenta nel bambino il livello di sicurezza e la capacitò di affrontare da solo l'incertezza
Ricordiamoci che il non poter cooperare con gli altri conduce ad un difettoso riconoscimento di se stessi.